Descrizione Progetto
Il sistema PANTONE è stato messo a punto negli anni cinquanta per poter classificare i colori e “tradurli” nel sistema di stampa a quadricromia, semplicemente grazie a un codice. I colori, coi relativi codici, sono quindi inseriti in un catalogo, denominato in italiano “tirella”, dove è possibile selezionarli e staccarne i campioni. Ogni anno poi – dal 2000 – il Pantone Color Institute decreta un particolare “Color of the Year”, che caratterizzerà le scelte creative di stilisti e designer.
Il mio progetto “PhoTONE” iniziato nel 2009, fonde i due termini “Photo” e “PANTONE”, visualizzando un’interazione foto/grafico/sensoriale tra i colori e alcuni appunti fotografici, annotati rigorosamente nell’anno di riferimento ma proiettati verso il futuro, in momenti di “normale quotidianità”.
Un lavoro aperto al divenire, graficamente ribadito dai tre punti di sospensione che – oltre a visualizzare il colore puro non sovrapposto all’immagine, creano continuità espressiva e informativa, in attesa del prossimo nuovo messaggio annuale con le sue “essenze percettive”.
———-
The PANTONE system was developed in the 1950s to be able to classify colors and “translate” them into the four-color printing system, simply thanks to a code. The colors, with the relative codes, are then inserted in a catalog, called “tirella” in Italian, where it is possible to select them and remove the samples. Every year – since 2000 – the Pantone Color Institute decrees a particular “Color of the Year”, which will characterize the creative choices of stylists and designers.
My project “PhoTONE” since 2009, merges the two terms “Photo” and “PANTONE”, displaying a photo-graphic / sensorial interaction between colors and photographic notes, rigorously annotated in the reference year but projected towards the future, in moments of “normal everyday life”.
A work open to becoming, graphically reiterated by the three suspension points which – in addition to visualizing the pure color not superimposed on the image, create expressive and informative continuity, awaiting the next new annual message with its “perceptive essences”.
















